Comunicato Stampa Collettivo Athletiquillo: Abbecedario Pallonaro, da Aaltonen a Zubizarreta

“Abbecedario pallonaro. Da Aaltonen a Zubizarreta” Garrincha edizioni, collana Le rabone Marotta e Cafiero, Napoli 2025.
“Abbecedario pallonaro” rappresenta il debutto letterario del Collettivo Athletiquillo, una formazione di autori che ha dato vita a un libro nato come gioco e che, pur diventando libro, è rimasto un gioco. Con spirito realistico e magico, ribelle e alcolico, accademico e surreale, gli autori mischiano racconti verosimili con foto sbiadite, cori da stadio e memorie di osterie, immaginando la vita di ventisei calciatori. Da Aaltonen a Zubizzareta passando per Baggio, Charles, Luís Sílvio Danuello, Edmundo, Friday, Béla Guttman, Hatzipanagis, Índio da Luz, Juary, Kempes, Lodetti, Macina, Nakata, Ortega, Pagano, Raposo, Skuhravý, Tevez, Uribe, Valderrama, West, Xavier e Yashin. Non si tratta quindi di semplici biografie ma di racconti immaginari che prendono spunto dai libri di Osvaldo Soriano, Eduardo Galeano e Juan Carlos Onetti e dai “nostrani” scrittori di sport, Gianni Brera e Gianni Mura. L’Abbecedario pallonaro mescola calcio e letteratura: due tra i piaceri più grandi della vita, legati in questo caso da un filo sottile e impossibile da recidere, quello del gioco più bello del mondo. “Abbecedario pallonaro” nasce da un gioco inventato negli anni Novanta da cinque studenti universitari che si ritrovavano in un’osteria del centro di Parma, il “Rangòn”. Il gioco si diffuse nelle osterie e nei bar della città emiliana, divenendo un vero e proprio momento di culto che coinvolgeva ragazzi, padri di famiglia, uomini distinti e perfino grandi penne del giornalismo. Una sera, nell’Enoteca “Tabarro” di Parma ci giocò proprio Gianni Mura: uno degli inventori del gioco vinse contro di lui una scommessa sull’età di un calciatore e Mura onorò la sconfitta ordinando la miglior bottiglia di Barolo del locale. Giocare è semplice, visto che esiste una sola regola: una persona pensa ad un calciatore, compreso tra la lettera A e la lettera Z, e gli altri partecipanti devono cercare di indovinarlo, facendo domande in modo da restringere sempre più il raggio d’azione. Chi perde, ovviamente, paga da bere a tutti. Il nome del Collettivo è stato ideato da uno di quegli studenti universitari di Parma e mescola il suo tifo per la squadra basca dell’Atletico di Bilbao alla parola andalusa “chiquillo” che significa “ragazzino”. Con lo stesso spirito di ragazzini sempre pronti a tirar un calcio a un pallone per strada o su un prato, i componenti del Collettivo hanno iniziati a scrivere, chi in Spagna, chi in Emilia, chi in Piemonte, chi in viaggio tra l’Egitto e il Giappone. Questa squadra di scrittori sparsi per il Mondo si è organizzata in un undici titolare, guidato da un allenatore: è un “dream team” che scrive ricordando il Grande Torino e l’Honved di Puskás, il Celtic tra il 1965 e il 1974 e l’Arancia Meccanica olandese, il Corinthians di Sócrates e il Napoli di Maradona. Scrive con la testa e con il cuore. Scrive con le mani sporche di inchiostro, Guinness e Malvasia. Ecco di seguito la numerazione che, come facevano una volta tutte le società di calcio, va rigorosamente dal numero 1 al numero 11:
1. Adorni Stefano, Copywriter con una passione per le storie. Autore di “Il monastero dei frati gialli” (Eclissi, 2016).
2. Banzola Enrico, poeta e scrittore, coautore e seconda voce del programma radiofonico in italiano “Zibaldone”, in onda sulle frequenze della radio di Barcellona Contrabanda FM.
3. D’Alessandro Rocco Sur, Docente di Turismo e Accompagnatore Turistico Professionista. Autore di 5 libri a tema viaggi, come traduttore ha vinto nel 2019 il Premio Andersen.
4. Dall’Argine Patrizio, pittore e scultore, attore e burattinaio.
5. Farinotti Luca, autore di romanzi e saggi, vincitore del Premio Selezione Bancarella nel 2019 e nel 2020. Tra le sue opere più note, “Lo stadio più bello del mondo”, “Volevo solo nuotare (200.000 bracciate con Rachele Bruni)” e “Mondoristorante”.
6. Forti Steven, insegna Storia Contemporanea presso l’Universitat Autònoma de Barcelona, autore di studi sui fascismi, i populismi e le destre estreme. Collabora con diversi giornali e riviste in Italia, Spagna e Grecia, tra cui MicroMega, Il Mulino e Rolling Stone. Fa parte del direttivo del Club Tenco di Sanremo.
7. Galeotti Marco, tornato in Italia dopo aver vissuto a Barcellona e in Messico, è impiegato, professore, interprete, traduttore, attore e formatore. Ha scritto con Marco Valesi “Duri come i muri” e “Y si el sueño finge muros”.
8. Gambarelli Domenico, calciatore amatoriale e amatore del calcio. Uomo d’affari e da fari. Viaggiatore adatto ai mutamenti, scrive spesso.
9. Sorba Diego, oste a Parma, scrittore di-vino, Falstaff, amante del rugby e del calcio, soprattutto quello gaelico.
10. Tella Matteo, è cresciuto ascoltando le storie del nonno marinaio e presto lo ha confuso con Ulisse e Simbad: da allora crede che tutto quanto accada sulla terra sia narrazione. La prima volta che ha scritto, fuori c’era la neve.
11. Villa Andrea, mod, storico e collaboratore dell’Università IULM di Milano e della rete degli istituti per la storia della Resistenza. Il suo ultimo libro è “Identity Men. Gli uomini e le donne che hanno difeso il patrimonio culturale italiano (1943-1951)” edito da Skira.
Allenatore: Marco Valesi. Sociologo e docente del Liceo italiano di Barcellona. Collabora con l’Università di Parma, la Essex University e lo Studio Mirál. Oltre a vari saggi accademici in Inglese, Spagnolo e Italiano, ha pubblicato con Marco Galeotti “Duri come i muri” e “Y si el sueño finge muros.
abbecedario pallonaro, collettivo athletiquillo, Garrincha Edizioni, luca farinotti
